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Bisenzio
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Il mwgaBisenzio è un mwgqfiume mwggitaliano della mwgwToscana settentrionale, affluente di destra del fiume mwhaArno. Il corso del Bisenzio è lungo circa 47 mwhqkm, di cui 10 nel comune di mwhgCantagallo (mwhwPO), 6 in quello di mwiaVernio (PO), 8 in quello di mwiqVaiano (PO), 9 in quello di mwigPrato, 8 in quello di mwiwCampi Bisenzio (mwjaFI) e 6 in quello di mwjqSigna (FI), punto in cui confluisce nell'Arno.

Contents

Note

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Il percorso

Il Bisenzio nasce nel comune di mwkqCantagallo ma non è definito quali siano esattamente le sue sorgenti. Secondo l'etimologia del suo nome ( mwkgbis - entius, ovvero doppia corrente), il fiume nascerebbe dalla confluenza di due corsi d'acqua. Alcuni considerano che il fiume nasca dall'unione del rio di Ceppeta e il fosso di Trogola, in località Mulino della Sega, mentre secondo un'altra ipotesi, che sarebbe la più plausibile per la dimensione e la portata simile dei due corsi d'acqua, la sua origine sarebbe posta 3mwkw km circa più in alto, dove si uniscono il fosso di Trogola ed il fosso delle Barbe.

Il fiume scende poi fino a mwlqMercatale di Vernio, dove riceve il mwlgtorrente Fiumenta e qui svolta a sud e si dirige verso mwlwPrato, formando la mwmaval di Bisenzio ed attraversando sia insediamenti abitativi, sia antichi insediamenti produttivi tessili nati tra XIX e XX secolo. Poco a nord di Prato, prima di raggiungere la località di Canneto ed entrare nella mwmqpiana di Firenze-Prato-Pistoia, riceve le acque di mwmgRio Buti, suo affluente di sinistra. All'inizio della città, in località mwmwSanta Lucia, è presente un'ampia pescaia con una diga, nota come il Cavalciotto, che un tempo serviva a dirigere le acque del fiume verso le industrie tessili sparse in città, attraverso un canale (il Gorone), che a sua volta si suddivide in altri cinque piccoli canali (le gore dette Bresci, Mazzoni, Romita, del Lonco e del Lupo), oggi quasi totalmente coperti nel tratto urbano e che terminano nell'mwnqOmbrone Pistoiese dopo aver attraversato l'intera piana.

Attraversata Prato, il Bisenzio, svolta verso est ed entra nel comune di mwnwCampi Bisenzio, a ovest di mwoaFirenze, dove vede restringersi il suo alveo in maniera sensibile: le sue acque ricevono quelle del mwoqtorrente Marinella in località mwogCapalle e quelle del torrente mwowMarina a monte del capoluogo. Proseguendo verso sud, a mwpaSan Piero a Ponti il fiume entra nel comune di mwpqSigna e qui riceve le acque del mwpgFosso Macinante in località mwpwSan Mauro a Signa, prima di dirigersi verso l'Arno nel quale confluisce presso mwqaPonte a Signa.

Gli affluenti

Partendo dal Mulin della Sega i principali affluenti di sinistra sono: il fosso di Castello, il Treppio, il Fiumicello, la mwqwCarigiola, il mwratorrente Fiumenta, la Torbola, il rio di Cerbaia, il rio Fornelli, di Moschignano, di Cambiaticcio, di Bronia, di Gabbolana, la Nosa, il fosso di Meleto, mwrqrio Buti, il fosso di Carteano e il rio di Filettole; da Prato alla foce dell'Arno gli affluenti di sinistra sono: il rio Sant'Anna, di Santa Cristina, di Malesani, di Cillerese, il mwrgMarinella, la mwrwMarina, il Gaville, il mwsaFosso Macinante. Quelli di destra sono: la Canvella, il rio di Terrigoli o di San Poto, di Gricigliana, di Codilupo, di Migliana, di Rilaio, di Vaiano, del Mulinaccio, della Tignamica, di Popigliano e dei Noci.

Qualità dell'acqua

Il fiume presenta nei primi chilometri del suo corso un regime spiccatamente torrentizio, con acque trasparenti e pulite che costituiscono l'ambiente ideale per i mwswsalmonidi. Giunto nei pressi della città di Prato, la pendenza dell'alveo diminuisce. Nonostante attraversi un'area molto urbanizzata, grazie alla costruzione di vari depuratori le sue acque sono notevolmente migliorate, per quel che riguarda gli mwtainquinamenti, rispetto agli scorsi decenni nei quali il fiume era uno dei più inquinati d'Italia. La popolazione ittica, infatti, si mantiene numerosa anche per tutto il resto del suo corso.

Anticamente è stato fondamentale per lo sviluppo dell'mwtgeconomia della città di Prato e degli altri comuni che attraversa, che sfruttano nel rispetto dell'mwtwecologia le sue acque per alimentare numerose mwuaindustrie, soprattutto tessili, il Bisenzio fa da cornice anche alla tratta mwuqferroviaria mwug"Direttissima" Firenze-Bologna, grande opera d'mwuwingegneria del mwva1934.

Allagamenti

A causa del suo regime torrentizio, il Bisenzio ha da sempre provocato allagamenti ed inondazioni, soprattutto nel suo tratto in pianura. Solo nel XX secolo sono avute tre alluvioni disastrose: nel mwvw1926 (Campi Bisenzio); il mwwa4 novembre 1966 (Campi Bisenzio e Signa) e nel mwwq1991 (Campi Bisenzio). La sera del 2 novembre 2023, in occasione di un evento alluvionale che ha scaricato fino a 240 mm di pioggia nel giro di 6 ore (stazione meteo di Valbisenzio Meteo), il fiume ha sfiorato l'altezza idrometrica di 6 metri a Gamberame, frazione di Vaiano (PO), superando di ben 2 metri il precedente record, e causando l'allagamento della frazione. Il fiume ha esondato anche in altre frazioni di Vaiano, tra cui " l'isola", tra La Tignamica e La Briglia, e anche all'imbocco della città di Prato, al Cavalciotto di Santa Lucia.cite-ref-1[1] Le sue piene furono oggetto di grande attenzione anche nel periodo granducale. Dopo un'alluvione nel 1630, viene inviato sul Bisenzio addirittura Galileo Galilei che si dichiarò contrario ad interventi di raddrizzamento (il Bisenzio tende a formare anse nel tratto dopo Prato) e favorevole invece ad interventi localizzati di pulizia dell'alveo.

Il fiume Bisenzio nella letteratura italiana

Sebbene si tratti di un fiume minore, noto solo in una parte della Toscana, il Bisenzio ha comunque avuto l'onore di essere menzionato in alcune opere della letteratura italiana.


«Se vuoi saper chi son cotesti due,

la valle onde Bisenzo si dichina
del padre loro Alberto e di lor fue.»


Il contesto dei versetti è quantomeno fosco: siamo infatti nella “Caina” ove vengono posti i traditori dei congiunti, immersi nel ghiaccio fino al collo. I "mwdqcotesti due" sono i fratelli mwdgAlessandro e mwdwNapoleone, mweaconti Alberti di mweqMangona e proprietari di vari castelli tra i quali la mwegRocca di Cerbaia nella Valle del Bisenzio. I due, venuti a dissidio per motivi politici e d'interesse, si uccisero tra loro alla fine del XIII secolo. Qualche commentatore riporta anche che Dante li avrebbe collocati nella “Caina” perché i due gli avrebbero sbattuto la porta in faccia quando avrebbe chiesto loro ospitalità.


«O lapidoso letto del Bisenzio

ove cercai le sìlici focaie
vigilato dal triste pedagogo,
camminando in disparte ed in silenzio
mentre l'anima come le tue ghiaie
faceasi dura a frangere ogni giogo!»

(dalle Laudi, Elettra , Le città del silenzio)

In questi versetti il Vate ricorda il periodo che lo vide studente al prestigioso mwgqconvitto nazionale Cicognini di Prato.


Non poteva mancare il contributo di questo scrittore pratese, che mise il Bisenzio al centro del suo mwhgMaledetti Toscani

• mwiqMario Luzi

Bisenzio dà anche il titolo ad una poesia di Mario Luzi: "Presso il Bisenzio" che compare nella raccolta "Nel Magma" del 1963.

Note

cite-note-11. mwkqmwkgmwkwMaltempo: esonda il Bisenzio a Firenze. Auto trascinate dalla piena a Prato, su mwlaTGLA7, 2 novembre 2023. mwlqURL consultato il 4 novembre 2023.

Altri progetti

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• Wikimedia Commons

• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Bisenzio

Collegamenti esterni

• citereftreccani-itBisenzio, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefsapere-itBisènzio, su sapere.it, De Agostini.
• citerefenciclopedia-dantescaAdolfo Cecilia, Bisenzio, in Enciclopedia dantesca, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1970.